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Guida utile per capire il linguaggio dei cani

Come comprendere il nostro fedele amico

Il dono della parola non è stato concesso ai cani, ma i nostri amici a quattro zampe hanno un loro linguaggio alternativo che, se compreso appieno, permette all’uomo di instaurare con l’animale un rapporto di totale fiducia e complicità.

Non si tratta infatti di un semplice modo per educare al meglio il cane, ma di un vero e proprio metodo per assicurarsi di fornire al fedele amico tutta l’assistenza necessaria in ogni situazione.

Interpretare i movimenti e le espressioni del cane è un compito impegnativo, ma non impossibile, che chiunque può portare a termine con i giusti strumenti.

È per questo motivo che la squadra di professionisti dell’Allevamento del Cigno Bianco, struttura sita in Via Santa Maria dei Campi n. 52, a Travagliato (BS), è sempre a completa disposizione dei clienti che hanno bisogno di trovare la giusta chiave di comunicazione con il proprio amico a quattro zampe.

Le competenze tecniche e l’esperienza del personale qualificato può svelare al padrone tutti i trucchi del mestiere, contribuendo a consolidare ulteriormente il legame profondo che unisce cane e padrone.

Osservazione fisica

Uno dei metodi migliori per comprendere il nostro amico a quattro zampe è osservare attentamente il fisico dell’animale.

In particolar modo, ci sono delle parti del corpo che il cane utilizza per comunicare qualcosa, modificando la posizione delle stesse in base alle proprie necessità.

La coda è, senza dubbio, lo strumento di comunicazione per eccellenza, un vero e proprio organo che il cane sfrutta per trasferire sensazioni e sentimenti.

Analizzare i movimenti della coda significa, in sostanza, raccogliere informazioni sullo stato d’animo dell’animale, intervenendo ogni volta che il caso lo richiede.

La coda tra le gambe, ad esempio, indica paura, tensione o disagio, mentre l’atto di scodinzolare è generalmente un segnale positivo.

Questo può indicare, gioia, allegria o entusiasmo per una cosa che sta per accadere (come l’imminente arrivo del cibo).

Allo stesso modo, anche le orecchie fanno parte del linguaggio non verbale del cane.

Le orecchie dritte sono un chiaro segnale di attenzione da parte dell’animale, preso da qualcosa che lo ha attirato.

Quando, invece, le orecchie sono piatte o all’indietro, il cane potrebbe essere impaurito, ma è bene collegare questo dato anche ad altri elementi, come ad esempio gli occhi.

Se questi sono socchiusi, le orecchie indietro indicano una sensazione di benessere ed abbandono.

I comportamenti

Oltre agli elementi fisici, il linguaggio dei cani si serve anche di comportamenti standardizzati, che comunicano qualcosa di ben preciso.

Lo sbadiglio, ad esempio, non è sempre sinonimo di stanchezza.

Molto spesso, infatti, un cane che sbadiglia è un animale teso e nervoso.

Alla stessa conclusione si può giungere in presenza di un cane che si lecca continuamente le labbra.

Al contrario, quando il cane è calmo e rilassato, può fare cose come tenere la bocca aperta con la lingua penzoloni o mettersi a pancia in su.

La mascella tesa, lo sguardo fermo e il pelo eretto, viceversa, indicano la preparazione del cane all’azione, atteggiamento che può verificarsi spesso nei contesti in cui vi è la presenza di più animali.

Questi sono solo alcuni dei segnali più evidenti per imparare a comunicare con il cane, che ha un bagaglio di movenze e gesti decisamente ampio per farsi comprendere dal proprio padrone.

Gli esperti dell’Allevamento del Cigno Bianco, hanno dedicato molto tempo a perfezionare le tecniche di approccio al linguaggio non verbale degli animali.

Se desideri confrontarti con loro chiama il numero 392/5252396.

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